Il significato dei fiori di ciliegio per i giapponesi svela una storia incredibile e antichissima, di speranza

Ecco perché non bisogna pensare alla festa dell’Hanami come a un momento triste o malinconico, ma al contrario…

Il significato dei fiori è molto importante nella cultura giapponese. In particulare, nel Paese del Sol Levante è attribuita notevole rilevanza al significato dei fiori di ciliegio. Avete mai sentito parlare dell’Hanami?

Probabilmente si tratta della festa popolare più sentita in tutto l’arcipelago nipponico, dal lontano nord all’estremo sud. Ed è una festa che, sebbene sia riferita all’osservazione dei fiori “tout court” (equivale all’espressione italiana ‘senza tanti preamboli’), è dedicata quasi esclusivamente proprio ai fiori di ciliegio, considerati simbolo della felicità e benessere.

Ecco tutto quello che dovete sapere sulle origini e sul significato di questi delicatissimi fiori color rosa pallido del profumo inconfondibile.

Il significato dei fiori di ciliegio per i giapponesi

Istituita addirittura nel IX secolo, la festa dell’Hanami- conosciuta anche come “Notte del Ciliegio” – è un antica ricorrenza che si celebra ad aprile, nel periodo appunto di fioritura dei ciliegi.

Il linguaggio dei fiori è molto importante in tutta l’Asia, ma in Giappone forse ancor più che altrove. Per i fiori di ciliegio, chiamati sakura, c’è poi un autentica venerazione e il perché è presto spiegato. Con la loro fioritura rapida, questi fiori rappresentano al meglio la bellezza passeggera della vita, uno splendore tanto dirompente quanto effimero che è auspicio di benessere e felicità, ma anche motivo di riflessione. In Giappone con l’Hanami si celebra la rinascita della natura e al tempo stesso la presa di coscienza della caducità delle cose. Quello del ciliegio è un fiore simbolo della nascita, perché capace di crescere prima e in modo più sgargiante degli altri. Allo stesso momento, però, è un fiore tanto delicato e fragile che può essere sradicato da un semplice alito di vento. Un fiore, in fondo, che rappresenta la stessa esistenza umana, che  dopo un momento di splendore si stacca dall’albero e torna alla terra, per riconciliarsi simbolicamente con il suolo.

Il significato dei fiori, simboli e significati del ciliegio

Non bisogna pensare alla festa dell’Hanami come a un momento triste o malinconico, al contrario. Aprile in Giappone è il mese in cui terminano le scuole, in cui gli studenti si preparano al passaggio alla scuola superiore o all’università. Aprile è anche il mese in cui compiutamente si entra nella primavera. Un periodo di passaggio, dunque, verso una nuova vita. E il fiore di ciliegio, che molti giapponesi amano raccogliere durante i pic nic o le gite in campagna, può diventare in questo senso anche fiore della speranza. Anticamente lo era per un raccolto di riso abbondante e prospero, oggi soprattutto di prosperità e di successo negli studi e nella carriera. Di fiori di ciliegio esistono un centinaio di varietà ma la più apprezzata, in Giappone come nel resto del mondo, è quella a cinque petali chiamata Somei Yoshino, di colore rosa. Nella sua perfezione, questo tipo di fiori esemplifica al meglio quello che sono le virtù principali di un samurai: lealtà, purezza, coraggio, onestà. È straordinaria l’associazione tra il significato dei fiori rosa e questa figura chiave della cultura nipponica. Proprio come un Somei Yoshino, un guerriero deve essere pronto a sacrificare la sua vita nel pieno del suo splendore, in nome di un ideale superiore. Non è un caso che i fiori di ciliegio fossero utilizzati come simbolo dai Kamikaze durante la Seconda Guerra Mondiale, nel loro estremo e tragico atto di dedizione nei confronti del proprio paese.

Il significato dei fiori di ciliegio, tattoo

Per la loro bellezza e per il carico di significati veicolati, i fiori di ciliegio sono tra i preferiti in Giappone e anche in Occidente da chi sceglie di farsi tatuare braccia, fianchi o le stesse parti laterali di schiena e gambe. Un tatuaggio raffigurante i fiori di ciliegio è un inno a un’esistenza da vivere sempre al massimo, assaporando attimo dopo attimo, ma può anche essere un tributo a una persona scomparsa di recente. Belli, colorati, intriganti, i fiori di ciliegio sono un complemento perfetto e sono tra gli ornamenti più ricercati.

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Il significato dei fiori giapponesi

Le associazioni tra fiori e significati nella cultura giapponese non si limitano soltanto al ciliegio. Molto importante, ad esempio, è anche il crisantemo, che compare nello stemma della famiglia imperiale e che molto spesso è rappresentato in opere d’arte e in decorazioni. È un fiore simbolo di forza, perché cresce in autunno spesso a temperature rigide. Assai apprezzate sono anche le camelie, simbolo di tenacia e di integrità, così come le peonie. Il significato dei fiori di peonia in Giappone è associato alla buona fortuna e all’onore.

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Attacchi di panico: come e perché avvengono

Cammini nel parco in un giorno come un altro quando all’improvviso, senza motivo, vieni colpito da una forte paura. Il mondo comincia a girare. Tutto intorno a te sembra surreale. Il cuore ti batte così forte che sembra arrivarti in gola. Agitato dal tuo respiro, il cervello urla “Sto avendo un infarto? Sto impazzendo?”. O, peggio ancora: “Sto per morire?”. Se questa sensazione ti è familiare, sai cosa sono gli attacchi di panico.

Un attacco di panico

Il panico continua ad aumentare finché non ce la fai più. Poi, alla fine, si allontana. Confuso e imbarazzato, torni alla tua macchina e vai a casa al sicuro. Pensi che non tornerai mai più in quel parco. E poi un pensiero spaventoso si affaccia nella tua mente: “E se mi capitasse di nuovo da qualche altra parte?” Se hai mai sofferto di attacchi di panico, hai familiarità con questo tipo di esperienza. Il corpo si mette in modalità “questione di vita o di morte” anche se non c’è alcun pericolo in vista. In pratica, avverti le stesse sensazioni di quando un ladro entra di notte nel tuo appartamento. Solo che non sta succedendo nulla di spaventoso o pericoloso in realtà.

Anche se molte persone hanno attacchi di panico isolati, c’è chi ne ha di ricorrenti, sintomo di disturbo di panico. Questo disturbo è molto comune: ne soffre il 2,7% degli americani adulti, quindi è più diffuso del disturbo bipolare, della schizofrenia, e del disordine ossessivo-compulsivo. Gli attacchi di panico possono durare da qualche minuto a mezz’ora, e provocano grande paura e confusione nella vittima. Se non trattati, possono portare all’agorafobia, ovvero la paura di stare negli spazi aperti e affollati.

Sintomi degli attacchi di panico

Quando hai attacchi di panico, generalmente avverti almeno 4 di questi sintomi:

– battiti cardiaci accelerati;

– tremore;

– vertigini;

– sudorazione;

– sensazione di soffocamento;

– nausea;

– respiro affannato;

– dolore al petto;

– formicolio;

– vampate di calore;

– sensazione di impazzire e di stare per morire.

Un medico potrebbe diagnosticarti un disturbo di panico se hai 4 attacchi di panico al mese o un unico attacco è seguito da circa 4 settimane di ansia costante di averne un altro o da un cambio nei comportamenti.

Come funziona

Cosa accade nel nostro corpo quando si hanno questi sintomi? Per farla breve, un attacco di panico è una reazione di paura senza la presenza di alcun pericolo effettivo per la persona che ha l’attacco. Fisiologicamente, funziona allo stesso modo della paura.

Il sistema nervoso autonomo (SNA) si occupa delle funzioni involontarie del corpo. Porta i segnali dal sistema nervoso centrale ai vari organi, inclusi il cuore, gli occhi, e i reni. In questo modo, può controllare la secrezione di ormoni, il battito cardiaco, i vasi sanguigni, i muscoli e la dilatazione delle pupille. L’SNA è formato da due parti: il sistema nervoso simpatico e parasimpatico. Quest’ultimo controlla il normale funzionamento degli apparati quando si è calmi, mentre il primo prende il suo posto quando si è eccitati.

Quando si ha paura, il sistema nervoso simpatico scatena delle reazioni nel corpo. All’inizio degli attacchi di panico, fa andare in tensione i muscoli. Manda anche un messaggio alle ghiandole surrenali per fa sì che rilascino adrenalina. Quest’ultima ha vari effetti sul corpo: produce sudore e accelera i battiti cardiaci. Con i muscoli del petto e della gola in tensione, diventa ancora più difficile respirare.

Normalmente, quando si inizia ad avere paura, il sistema nervoso parasimpatico si attiva per calmare il corpo abbassando la frequenza dei battiti cardiaci e la pressione sanguigna. Ma ciò non avviene durante gli attacchi di panico. Per qualche ragione, il sistema parasimpatico non funziona bene, facendoti affrontare una paura prolungata.

La paura è un sentimento che aiuta in situazioni che mettono a repentaglio la nostra vita. Tutta quella adrenalina e quei muscoli tesi potrebbero farci scappare da un assalitore. Ma durante un attacco di panico, quando non c’è nessun pericolo apparente, quella reazione di paura è fuori luogo. Per questo motivo, le persone che soffrono di attacchi di panico spesso pensano di star impazzendo. Ma non è così.

Cause degli attacchi di panico

Sfortunatamente, i dottori non sanno esattamente cosa causi questi attacchi, anche se hanno delle teorie. Alcuni ricercatori credono che la causa possa risiedere in eventi che cambiano la vita o in periodi di particolare stress. Vari studi hanno dimostrato che un numero significativo di persone con disturbi di panico hanno subito traumi da bambini, per esempio la perdita di un genitore. Altre ricerche suggeriscono che non dipende tanto dalle circostanze ma è piuttosto un disturbo genetico. Per esempio, si è scoperto che i gemelli omozigoti condividono questo problema molto più di quelli eterozigoti. Tuttavia, altri dati contraddicono questa teoria, quindi ci sono ancora dei dibattiti in atto.

I ricercatori, per trovare una spiegazione, si soffermano anche sulle funzioni neurologiche che si attivano quando si ha paura. Alcuni credono che quando il sistema della paura è abusato – quando è chiamato in causa troppo intensamente o troppo spesso – diventa ipersensibile e viene attivato da cose irrilevanti. Altri hanno notato che quando si è stanchi, il cervello produce lattato di sodio o diossido di carbonio. Quando i livelli di queste sostanze aumentano, il cervello crede che stai soffocando e manda dei segnali per incrementare la respirazione e ottenere più ossigeno. Ciò può scatenare un attacco di panico.

Un’altra teoria chiama in causa i neurotrasmettitori serotonina e acido γ-amminobutirrico (GABA), che giocano un ruolo fondamentale nel calmare il cervello. Le persone che soffrono di disturbo di panico hanno meno recettori di serotonina del normale. Una cura a base di serotonina e GABA, come vedremo più avanti, può combattere efficacemente gli attacchi di panico.

I soggetti a rischio

Di solito, gli attacchi di panico colpiscono le persone a partire dai vent’anni, ma possono soffrirne anche i bambini. Le donne ne soffrono il doppio degli uomini. La paura di avere un attacco potrebbe effettivamente causarne uno: ciò può portare all’agorafobia. Fortunatamente, gli attacchi di panico sono facilmente curabili, e chi ne soffre ha varie opzioni.

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Cure per gli attacchi di panico

Ci sono tre cure efficaci: antidepressivi, ansiolitici e terapia. Le medicine e la terapia sono ugualmente efficaci – funzionano tra il 60 e il 90% dei casi. Gli antidepressivi SSRI come la Paroxetina e la Sertralina aiutano a prevenire gli attacchi. In pratica, questi antidepressivi aumentano la serotonina presente nel cervello. Di solito hanno effetto dopo 2-4 settimane di assunzione. Si possono utilizzare anche antidepressivi triciclici, che aumentano i livelli di noradrenalina. Ma questi causano più effetti collaterali degli SSRI. Entrambe queste tipologie di antidepressivi possono essere assunte per anni senza problemi, ma non si possono interrompere bruscamente.

Se gli antidepressivi non funzionano, potrebbero farlo gli ansiolitici, per esempio l’Alprazolam. Si tratta di un benzodiazepine che opera come tranquillante. Aumenta l’attività dei neurotrasmettitori GABA, e ciò regola l’ansia. A differenza degli antidepressivi, gli ansiolitici funzionano immediatamente, ma è meglio non assumerne per più di qualche mese. Possono causare facilmente dipendenza, il che vuol dire che se li interrompi bruscamente gli episodi di ansia potrebbero intensificarsi. Per questo motivo, i dottori consigliano in genere ai pazienti di diminuire pian piano le dosi di ansiolitici se hanno intenzione di smettere di usarli.

La psicoterapia

La terza opzione disponibile è la terapia, che può essere utilizzata in alternativa a o insieme alle medicine. La terapia cognitivo-comportamentale è molto efficace per le persone che soffrono di attacchi di panico. L’American Psychiatric Association spiega che questo tipo di terapia è formata da 5 parti:

– imparare: imparare cosa sia un attacco di panico, quali sono i sintomi e le possibili cure, dando speranza e aiutando a capire che non si è soli;

– monitorare: iniziare a segnalare quando si presentano i sintomi e in quali ambienti;

– respirare: gli esercizi di respirazione aiutano a prepararsi agli attacchi;

– riflettere: il terapista aiuta a guardare in maniera realistica agli attacchi;

– esporsi: imparare gradualmente ad affrontare situazioni che inducono panico.

Il terapista ti guiderà attraverso tutti questi passaggi. L’obiettivo generale di questo tipo di terapia è quello di cambiare il modo in cui vedi gli attacchi. Più impari come avvengono, più capisci non sono pericolosi e che non ti uccidono. Se sai quale tipo di situazione può scatenare un attacco e quali tecniche di respirazione usare, sarai preparato e avrai meno paura degli attacchi. Infine, simulare le sensazioni o le situazioni che scatenano la paura può aiutarti a superare definitivamente il problema.

Se tutti questi metodi falliscono e soffri ancora di attacchi di panico, niente paura: ci sono ancora dei modi per aiutarti ad affrontare il problema.

Gestire gli attacchi di panico

Un attacco di panico può essere l’esperienza più terrificante della tua vita. Ma anche se non si può prevenire, puoi controllare le tue reazioni.

Le tecniche di respirazione aiutano ad alleviare gli attacchi. Chi ne soffre di solito respira col petto, ma dovrebbero farlo con il diaframma. Se soffri di attacchi di panico, fai pratica di respirazione diaframmatica per rafforzare i muscoli. Ecco un esercizio che puoi provare:

– sdraiati supino con dei cuscino sotto le ginocchia e la testa;

– metti una mano sullo stomaco e l’altra sul petto;

– inspira lentamente ingrossando lo stomaco ma non il petto;

– espira lentamente contraendo i muscoli dello stomaco.

Per essere sicuro che stai respirando col diaframma, metti un peso, per esempio un libro, sullo stomaco e guardalo muoversi su e giù. Migliorando nel fare questo tipo di respirazione, sarà più semplice farla durante un attacco.

Anche cambiare la tua prospettiva mentale nei confronti degli attacchi ti aiuterà ad avere la meglio su di essi. Innanzitutto, riconosci che stai avendo un attacco di panico. Questo ti aiuterà ad accettare la cosa e a superarla. Pensa che stai bene e che l’attacco passerà. Immagina che sia un’onda che avanza e indietreggia. Accettare mentalmente l’attacco eviterà che peggiori.

Se sei solo uno spettatore e ti rendi conto che qualcuno sta avendo un attacco di panico, resta calmo e incoraggia la persona a superare l’esperienza. Ricordagli che andrà tutto bene. Consiglia di respirare lentamente e profondamente col diaframma. Dato che i sintomi sono molto simili, spesso chi ha un attacco di panico crede di avere un infarto.

 

 

Lista della spesa: cosa non deve mai mancare in dispensa

C’è un modo molto semplice per seguire una dieta equilibrata: avere sempre in casa alimenti sani. Se in dispensa, in frigorifero o in freezer si hanno sempre a disposizione questi ingredienti, sarà anche più semplice cucinare in anticipo dei pasti sani.

legumi secchi

1. Legumi

Lenticchie, ceci, pisellini e fagioli non devono mai mancare in dispensa. Questi legumi sono ricchi di proteine vegetali e di fibre. Inoltre, grazie al loro basso indice glicemico prevengono il diabete. Si possono usare per piatti a base di curry e chili, nelle insalate e persino nei brownie e si trovano sia in barattolo che secchi (in questo caso vanno cucinati).

2. Frutta secca

La frutta secca non salata va bene a tutte le ore: è ricca di acidi grassi, proteine, vitamine e minerali. Si può mangiare tra un pasto principale e l’altro, aggiungere in un frullato o combinare con l’avena e infine aggiungerla a delle salse. La frutta secca, soprattutto noci e mandorle, ha molte calorie quindi meglio non esagerare con la quantità.

3. Uova

Le uova sono un concentrato di vitamine e contengono tutti e 9 gli amminoacidi essenziali. Sono piuttosto versatili e per questo si dovrebbero avere sempre in casa: insieme a un’insalata si ha un pranzo ricco di proteine e non si avvertirà la fame fino a cena.

4. Aglio e cipolla

Aglio e cipolla appartengono al genere di piante Allium e dovrebbero far parte di qualsiasi dieta perché sono molto importanti per dare sapore agli alimenti. La cipolla contiene oli essenziali e composti solforati, che la rendono adatta anche all’uso medicinale. I solfuri, che si trovano soprattutto nell’aglio, sono dei fitonutrienti che hanno degli effetti benefici sul corpo: riducono per esempio il rischio di contrarre il cancro e proteggono da malattie batteriche.

5. Patate

Le patate sono una grande fonte di potassio e sono poco caloriche (100 g di patate hanno 75 calorie). Con le patate si può preparare il purè, una zuppa o si possono mangiare fritte.

Consiglio per la conservazione: possono durare a lungo se conservate in un luogo buio, fresco e asciutto. Vale anche per aglio e cipolla.

frutti di bosco

6. Frutti di bosco

I frutti di bosco freschi sono piuttosto cari ma si possono usare anche congelati perché mantengono bene le vitamine e i minerali. Si possono usare in un frullato, o in combinazione con l’avena.

7. Semi di lino

Interi, macinati o sotto forma di olio, i semi di lino sono ricchi di fibre solubili, proteine e acido alfa linoleico (un acido grasso omega 3). Le mucillagini che contengono favoriscono l’equilibrio delle funzioni intestinali ma meglio se accompagnati da un bel bicchiere d’acqua per evitare costipazione. L’olio di semi di lino spremuto a freddo non deve mai essere riscaldato, va conservato in frigo e usato solo per piatti freddi.

8. Datteri

Questi frutti contengono più fibre del pane integrale, più potassio delle banane e sono ideali per aiutare la digestione. Hanno un alto contenuto di zucchero e sono perfetti per i runner che vogliono una botta di energia per la loro corsa. Si possono usare nei frullati e nei brownie.

9. Verdura a foglia

Spinaci, cavolo riccio e rucola: non solo da usare nell’insalata ma anche in uno smoothie e nella pasta. La verdura a foglie contiene molti nutrienti e dà un senso di sazietà senza aver assunto molte calorie.

10. Avena

L’avena è una fonte di fibre e ha un basso indice glicemico: questo significa che i livelli di zucchero nel sangue crescono lentamente dopo la sua assunzione. Il pancreas così non deve produrre tanta insulina e si ha un senso di sazietà prolungato.

11. Yogurt naturale

Lo yogurt è perfetto per assumere proteine. Meglio evitare gli yogurt a base di frutta e scegliere quello naturale per diminuire il consumo di zuccheri e calorie. Lo yogurt naturale è un probiotico e contiene batteri “vivi” che favoriscono l’equilibrio della flora intestinale. Va benissimo dopo un allenamento in uno smoothie o a colazione con avena o frutti di bosco.

12. Cioccolato fondente

Il cioccolato fa bene e lo sappiamo, ma solo se fondente. Mangiandone due o tre pezzi si può soddisfare la voglia di dolce senza esagerare con le calorie e si abbassa anche la pressione arteriosa. Le fave di cacao sono ricche di flavonoidi (fitonutrienti) dalle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

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13. Tè verde

Il tè verde è popolare per le sue proprietà curative e dimagranti. Il tè verde ha proprietà antiossidanti, toniche, dimagranti, drenanti e antitumorali, può essere considerata la “bevanda della salute” e conta una storia millenaria. Contiene la catechina, un flavonoide responsabile del buon umore che stimola il metabolismo anche a riposo, favorendo la perdita di peso!

 

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Integratore alimentare con estratto di tè verde – Oggi il tè verde e i suoi estratti sono consumati da molte popolazioni in tutto il mondo ed e’ noto tradizionalmente in Cina e India per le sue diverse caratteristiche benefiche. Il consumo di tè verde contribuisce a proteggere il nostro corpo, rinforzando la naturale difesa dell’organismo contro gli effetti dei radicali liberi provenienti dall’inquinamento, dallo stress, dal fumo e dalle tossine. Una capsula equivale a 7 tazze di tè! (e facile da immaginare che non possiamo bere sette tazze di tè al giorno… quindi un integratore alimentare potrebbe essere la scelta giusta!). Dose giornaliera: assumere una capsula a colazione con un bicchiere d’acqua. Prodotto in Svizzera.

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Lo yoga della casa

Il vastu è la scienza architettonica più antica del mondo, e come lo yoga e la medicina ayurvedica appartiene alla saggezza millenaria dell’India.

Il Vastu è anche definito “yoga della casa”, perché ci collega alle energie positive della natura, che possono favorirci in ogni settore della vita.

Supponiamo di essere all’aperto, e di liberare il fascio di energie che si trova nelle nostre mani: esso si propaga nello spazio e infine si disperde. Supponiamo invece di occupare uno spazio delimitato da confini, come per esempio una casa. Se liberassimo le stesse energie, questo non potrebbero espandersi e disperdersi, perchè sono chiuse entro certi confini: nel caso specifico i muri della casa. Un’abitazione rappresenta dunque un’area di energie concentrate, positive e negative.

Le energie che circolano in una casa non sono trascurabili, in quanto hanno il potere d’influenzare la nostra vita sia in negativo che in positivo. Ne consegue che nella nostra abitazione possiamo creare un campo energetico favorevole o sfavorevole.

Da migliaia di anni case e città vengono progettate utilizzando la scienza del Vastu per promuovere il benessere e la prosperità degli esseri umani. Gli antichi Veda affermano a questo riguardo: “Un abitazione costruita senza considerare le leggi e gli influssi della natura è causa di fallimenti e frustrazioni, mentre una costruita secondo le leggi del Vastu attrae felicità, ricchezza, serenità e salute. Per il benessere del’uomo, ogni casa, nei villaggi come nelle città, dovrebbe essere costruita in armonia con la natura.”

I cinque elementi

Sappiamo che gli elementi sono più di cento, ma per la praticità gli antichi saggi li hanno raggruppati in cinque categorie:

  • La terra o tutto ciò che è solido;
  • L’acqua o tutto ciò che è liquido;
  • Il fuoco o tutto ciò che è radiante;
  • L’aria o tutto ciò che è gassoso;
  • Lo spazio etereo e impercettibile che ospita le energie.

La terra rappresenta la stabilità, ma anche l’inerzia. L’acqua rappresenta la fluidità e la purezza. Il fuoco rappresenta l’intensità, l’energia, la passione. L’aria rappresenta il movimento, lo scambio, le relazioni. Lo spazio rappresenta l’apertura, cioè l’accolienza.

Poiché l’universo intero è composto da questi cinque elementi, li troviamo anche nel nostr corpo e nella nostra casa. In un ambiente colmo di energie positive perché in sintonia con le leggi naturali, i cinque elementi non sono posizionati in modo casuale, ma disposti armonicamente nelle otto direzioni principali: est, sud-est, sud, sud-ovest, ovest, nord-ovest, nord e nord-ovest.

L’elemento terra entra positivamente a sud-ovest, a sud e a ovest della vostra casa, quindi le parti cosi esposte dovrebbero contenere l’elemento terra, essere meno spaziose di quelle esposte a nord, arredate con mobili pesanti e avere meno finestre. Esse rappresentano “i piedi della casa”. Il lato a sud-ovest è ideale per la stanza da letto.

L’elemento acqua e l’elemento spazio entrano positivamente a nord-est e a nord della vostra casa, quindi le parti cosi esposte dovrebbero contenere l’elemento acqua ed essere aperte, luminose ed energizzate con fontane, bottiglie e immagini del’acqua.

L’elemento fuoco entra positivamente sopratutto a sud-est della vostra casa, quindi la parte cosi esposta dovrebbe contenere l’elemente fuoco. La cucina, la caldaia, le apparecchiature elettriche e tutto ciò che è collegato all’elemento radiante trovano la loro collocazione perfetta a sud- est.

L’elemento aria entra positivamente sopratutto a nord-ovest della vostra casa, quindi la parte cosi esposta dovrebbe contenere l’elemento aria ed essere molto aperta e spaziosa. E’ il luogo ideale per le comunicazioni, dunque per il soggiorno.

L’elemento spazio entra positivamente al centro e a nord-est della vostra casa, quindi le parti cosi esposte dovrebbero contenere l’elemento spazio ed essere il più possibile libere da strutture e mobili. Lo spazio è impercettibile, la sua caratteristica è veicolare le energie. Blocchi energetici presenti specialmente a nord-est, ad est e al centro della casa debilitano l’elemento spazio e provocano un senso di chiusura e di oppressione. Lo spazio è dunque importante ai fini del benessere psicologico.

Un vortice è una massa fluida rotante. Un gorgo nell’acqua o una tromba d’aria sono vortici. In fisica, il vortice è definito come una porzione di liquido le cui particelle hanno un moto rotatorio. Enormi potenze distruttive si scatenano su un oggetto che si trova nelle vicinanze dell’asse centrifugo del vortice.  Un gorgo nell’oceano può inghiottire perfino una nave, e un tornado sradicare alberi e demolire case. In altre parole, un vortice è la foste di un tremenda energia negativa.

Nel Vastu è possibile trovare un rimedio qualora uno squilibrio tra le forze produca la formazione di un vortice. Lo squilibrio termico intorno a un edificio costituisce causa di vortici, ma può essere risolto facilmente. Un basso livello di attività termiche nelle zone nord, nord-ovest e nord-est della casa consente lo scorrere delle linee di flusso geomagnetico.

Le tranquille, bilanciate e fresche zone a nord conferiscono alla mente e al corpo i benefici del ritmo e dell’armonia.

Il Vastu consiglia di non surriscaldare le zone già calde e agitate esposte a sud, e di tenere fresche e tranquille le zone esposte a nord.

Le zone a nord dovrebbero essere leggere e aperte, mentre quelle a sud più chiuse e appesantite, per quanto è possibile.

Per il riscaldamento della casa dobbiamo valorizzare la parte sud-est, ossia l’area del fuoco temperato e benefico. Cucina, caldaia e fuochi in genere trovano quindi la loro collocazione ideale in questa parte della casa.

La porta d’ingresso

L’entrata è il “sorriso” della vostra casa, e le finestre ai suoi lati sono gli “occhi”. La vostra casa respira le energie positive e negative della natura attraverso l’entrata, perciò il corretto posizionamento della porta d’ingresso è della massima importanza.

Le collocazioni ideali sono a nord e a est. Chi vive in case la cui entrata principale si trova a sud, spiega il Vastu, ha solitamente più problemi economici e di salute rispetto a coloro che vivono in case la cui entrata principale è rivolta a est o a nord.

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La porta d’ingresso dovrebbe essere più grande delle altre porte della casa e libera da mobili e altri impedimenti. Essendo il sorriso di benvenuto della casa, il suo “biglietto da visita”, chi entra deve sentirsi bene accolto. Dovrebbe inoltre essere solida, bella e ben tenuta. Aprendosi agli ospiti e agli amici per dar loro il benvenuto, crea la prima impressione su chi viene a casa vostra, e la sua qualità rivela molto della salute energetica di una certa casa e dei suoi abitanti.

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L’importanza dell’ordine

Il disordine aumenta in casa o in ufficio quando diamo spazio a una delle energie più negative della natura: la pigrizia. Quando permettiamo al disordine di regnare nel nostro spazio abitato, come le tossine, esso soffoca il nostro corpo e i nostri pensieri. Una volta che il disordine fa la sua comparsa, la sua negatività diventa sempre più preponderante. Le statistiche, e anche il buon senso, ci dicono chiaramente che le persone ordinate in casa o in ufficio sono più efficienti e vivono meglio, mentre chi è disordinato ha sempre dei problemi. Questo punto non sarà mai sottolineato abbastanza. Il disordine entra nel campo bioenergetico dell’essere umano, provoca pensieri disorganizzati e di conseguenza atti disorganizzati. Per questi motivo attira un problema dopo l’altro. In un ambiente libero dal disordine e perfettamente pulito, i nostri pensieri e la nostra intelligenza acquistano piena chiarezza.

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Cibo per la mente

Per star bene in salute il nostro corpo necessita di una buona alimentazione. In modo analogo, per essere sana la nostra mente deve nutrirsi di buone impressioni, cioè di lati positivi che i sensi le trasmettono. Per la nostra mente “il buon cibo” e quindi composto d’impressioni positive. Di conseguenza , è essenziale scegliere con cura gli oggetti, le immagini e i simboli con cui arrediamo la nostra casa, perché ogni cosa diffonde un’energia positiva o negativa. E’ meglio evitare le immagini cupe, tristi e angoscianti, e le scene di violenza e di guerra. Vogliamo circondarci d’immagini, parole, suoni, colori e fragranze che evocano benessere, abbondanza, salute, successo, rispetto, generosità, gratitudine, gioia e allegria cascate, acqua sorgiva, fiumi, alberi carichi di fiori e frutti, persone che ci danno forza e ispirazione spirituali, cieli stellati, ponti di collegamento, fasci di luce che illuminano la notte, viali alberati strade luminose che ci portano alla meta, colori tenuti nella zona notte, frasi ben augurali per chi entra in casa nostra, profumi e olii essenziali, lampade di sale, fontane, musica che dia vigore e serenità.

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Il giardino, paradiso del mondo

Il Vastu ci offre il concetto bellissimo del giardino interiore , uno spazio situato nel cuore della casa come la sua parte più intima e tranquilla. Esempi di questo concetto sono le case a corte e i chiostri , il cui centro è totalmente libero da strutture.

Il centro è la fonte delle energie positive, che si propagano in ogni locale e angolo dell’abitazione. E’ il cuore e l’intelligenza dello spazio, e dovrebbe essere quindi tenuto libero, non bloccato da muri o altri elementi architettonici. Sappiamo quanta importanza rivestisse nell’antica Roma il centro aperto, chiamato atrium.

Essendo uno spazio delimitato da un confine che separa il mondo esterno dal mondo interiore, la casa dovrebbe essere protetta dagli influssi esterni e i suoi abitanti dovrebbero avere una buona vita interiore. Creiamo dunque nel suo cuore un giardino, un luogo calmo e sereno che ci consenta di guadarci dentro e di vedere il cielo, aprirci ad esso e ricevere i suoi messaggi. La nostra casa diventerà allora la manifestazione visibile della nostra natura più intima, della nostra parte più bella e nobile, pura e in armonia con l’universo e il Divino. 

Il Vastu sottolinea l’importanza di avere in casa piante e fiori, ossia delle presenze amichevoli e discrete che donano serenità e ci ricordano la calma rinfrescante della natura.

Benchè oggi pochi abbiamo l’opportunità di vivere in un casa a corte, con un centro libero , si può comunque avere un giardino , fosse anche solo un piccolo angolo verde e tranquillo, al riparo delle tempeste del mondo, creato per fermarsi a riposare e a riflettere serenamente. Il giardino è da sempre il paradiso del mondo.

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E vissero felici e contenti

Basterà il Vastu a renderci felici? Felici come promette ogni buona pubblicità? Anche in un’abitazione Vastu ci saranno comunque problemi e difficoltà, ma lo “yoga della casa” può minimizzare le situazione negative e ottimizzare quelle positive.

E’ detto che vivere in una casa energicamente negativa è come nuotare controcorrente: si fa molto più fatica e tutto diventa più difficile. Vivere in una casa energizzata positivamente è invece come nuotare col favore della corrente: siamo agevolati e tutto diventa più facile.

 Il Vastu protegge la nostra salute, la nostra economia, le nostre relazioni e anche l’aspetto spirituale della nostra vita.

 

Sé desideravi fare yoga a casa tua… Ti consiglio di seguire i video su YouTube di questa ragazza simpaticissima ( Adriene ):

Essere o non essere vegetariani?

Sono ormai in tanti a porsi la fatidica domanda: “è meglio essere vegetariani?”

Le ultime statistiche affermano che a tavola il dieci per cento degli italiani opta per una scelta non violenta, e questo per varie ragioni.

Soffermiamoci un istante sulle lancette dell’orologio: “Uno, due, tre…” Si stima che ogni secondo muoiano circa centoquarantamila animali, uccisi brutalmente e fatti a pezzi nei mattatoi di tutto il mondo. Una volta confezionati e immessi sul mercato, diventano cibo per miliardi di esseri umani. Perché?

Il motivo di fondo è l’ignoranza. Ogni atto negativo che una persona compie è dettato dall’ignoranza, la quale genera a sua volta una serie di reazioni a catena.

All’origine dell’attività c’è il bisogno di agire. Per esempio, tutti devono procurarsi il denaro sufficiente a soddisfare le proprie esigenze, ma c’è chi lo fa lavorando e chi rubando. Analogamente, l’umo deve mangiare per sopravivere, ma qual è il modo migliore di soddisfare questa necessità?

Essere onnivori

Quando affermiamo che l’essere umano è onnivoro, sapiamo quel che diciamo? Secondo il dizionario, “onnivoro” è “chi si nutre di alimenti animali e vegetali”. Per l’uomo ciò significa assumere latte e derivati, miele, cereali, legumi, ortaggi, verdura e frutta. Perché non la carne?

Ecco alcuni elementi di riflessione:

-il corpoumano non ha la dentatura dei felini per strappare e lacerare la carne;

-non ha gli artigli per afferrare la preda;

-il suo intestino è lungo come quello quello degli erbivori, e non corto come quello dei carnivori.

A differenza degli animali, che agiscono per istinto, noi possiamo scegliere, quindi scegliamo ciò che è giusto per noi!

Etica e libero arbitrio

Tutti sogniamo una società modello in cui pace e armonia regnano sovrane. Ma come possiamo parlare di pace se gustiamo quotidianamente il frutto di una violenza inaudita? Perché perpetrare lo sterminio degli animali se viviamo meglio senza carne?

Le nostre necessità

Tutto ciò di cui il nostro corpo ha bisogno è un insieme di micro e macro nutrienti: proteine, vitamine, minerali, oligoelementi, fibre, acqua, e cosi via. Il cibo che ingeriamo viene scomposto durante la digestione e assimilato dalle cellule attraverso il metabolismo.

Ebbene, nei prodotti della terra e nel latte si trovano tutti gli elementi neccesari alla nostra sussistenza, come ad esempio le proteine nobili, indispensabili allo sviluppo e alla crescita del nostro organismo. Per di più, oggi il mercato abbonda di ogni sorta d’integratori naturali con cui arricchire la nostra dieta.

Ragioni “karmiche”

La parola KARMA (legge dell’azione) fa ormai parte dell’immaginario collettivo e lo testimonia il fatto che molti stanno sviluppando una maggiore consapevolezza in tal senzo.

Anche la Bibbia parla del karma: “Chi di spada ferisce, di spada perisce“. E sciocco pensare che il massacro di tanti animali innocenti non produrrà effetti negativi. Le leggi della natura sono molto rigorose e secondo i Veda, antichissimi Testi di conoscenza , le conseguenza toccano:

-chi uccide l’animale;

-chi ne permette l’uccisione;

-chi ne trasporta la carne;

-chi la vende o la compra;

-chi la cucina;

-chi la mangia.

Nella vita presente queste conseguenze si manifestano sotto forma di sofferenza fisica e psicologica, e nel futuro, dopo la morte, conduranno a ripetute nascite nella specie inferiori.

Perché mangiare la carne?

Molti carnivori rispondono a questa domanda in modo più o meno superficiale dicendo:

-la carne fa bene;

-è buona;

-la mangiano tutti;

-“Che cosa dico a mia zia quando m’invita a pranzo?…”.

Le ricerche scientifiche degli ultimi anni hanno decretato che la carne fa male. E’ infatti una delle cause principali del tumore al colon e di altre gravi patologie tumorali e cardiovascolari. Che dire poi degli estrogeni, degli antibiotici e delle altre sostanze nocive, come i coloranti e i conservanti, contenute nelle carni che vengono oggi immesse sul mercato.

Consigli per la svolta

Se hai scelto un’alimentazione non violenta e hai deciso di cambiare le tue abitudini nutrizionali, sappi che non tutti la pensano come te, ed è possibile che tra loro troverai anche la “zia” ansiosa d’invitarti a pranzo…

Occorre dunque avere una buona dose di tatto. E’ importante considerare che forse non è ancora il loro momento, come del resto non lo era per te fino a poco tempo fa.

All’inizio non sbandierare la tua decisione ai quattro venti; avrai cosi più probabilità di trasformarla in una scelta duratura. Puoi usare piccoli accorgimenti come fare una prova di una o due settimane, e stare attento a sostituire le proteine che prima trovavi nella carne, nel pesce e nelle uova, assumendo la giusta qualità di legumi, frutta secca, cereali integrali e vari altri alimenti.

Non ti aspettare che tutti approvino la tua scelta! Spesso avviene esattamente il contrario, e chi ha opinioni nutrizionali diverse dalle tue si trasformerà in un “grande esperto” che adducendo le motivazioni più astruse, farà il possibile per smontare la tua fragile convinzione iniziale.

Fai una ricerca e approfondisci l’argomento. Oggi disponiamo di numerose fonti d’informazione. Poiché la causa originale del problema è l’ignoranza, una magiore conoscenza può consolidare la tua scelta.

Un gusto superiore

Krishna dice nella Bhagavad-ghita(9.26):Se qualcuno Mi offre con amore e devozione una foglia, un fiore , un frutto o dell’acqua, acceterò la sua offerta.

E’ giusto ricordare che anche il vegetarianesimo comporta delle reazioni. I devoti di Krishna offrono quindi al Signore tutto ciò che cucinano, perché l’atto devozionale dell’offerta elimina ogni residuo karmico trasformando gli alimenti in prasada nel centro Hare Krishna più vicino a casa tua, e se vuoi, potrai imparare dai devoti l’arte culinaria divina.

Nuovo Centro Culturale- Hare Krishna Torino 

Via Mongrando,23- Torino

http://www.harekrishnstorino.it

 

 

“Milano Tattoo Convention”, dal 9 all’11 febbraio la festa del tatuaggio

Milano celebra i tatuaggi con i migliori artisti del mondo. Nella città lombarda dal 9 all’11 febbraio si terrà “Milano tatoo convention“, uno degli appuntamenti più importanti della tatoo-art internazionale, giunta ormai alla 23esima edizione.

Oltre 450 artisti, provenienti da tutto il mondo e in rappresentanza di ogni stile di tatuaggio, si incontreranno nella prestigiosa location della Fiera Milano City per una grande festa della creatività su pelle, in un continuo interscambio di informazioni e energie creative che coinvolgerà in maniera contagiosa anche il sempre numeroso pubblico presente.

Ospiti d’onore della manifestazione saranno Monami Frost, la bellissima modella lettone (residente in Inghilterra) dal look dark con il corpo quasi totalmente tatuato e popolarissima sui social network e Riae Suicide, la più importante esponente italiana delle Suicide Girls, sito web di alternativo modeling e anche lei seguitissima sui social. Presente anche Sasha Unisex, la famosissima tatuatrice russa, dallo stile colorato e unico, considerata una vera e propria “divinità” su Instagram.

A contorno dei tatuatori, non mancheranno musica, spettacoli e gli immancabili tattoo contest – per tutta la durata della manifestazione – che premieranno i migliori lavori eseguiti nelle varie categorie. Tra questi, il BEST OF SHOW, ovvero il miglior tatuaggio eseguito in convention e uno dei più èrestigiosi premi al mondo. Gli amanti del tatuaggio, ma anche i semplici curiosi, saranno liberi di assistere o diventare loro stessi delle opere d’arte.

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Fra i tatuatori presenti anche alcune star del mondo televisivo: Sarah Miller nota per aver partecipato alla seconda edizione di “Ink Master”, consolidandosi così star internazionale del tatuaggio e David La Brava, attore della serie televisiva “Sons of Anarchy”.

Una sezione della manifestazione sarà completamente dedicata ai tatuatori che usano le tecniche del tatuaggio tradizionali e primitive (rappresentate Italia solo alla “Milano Tattoo Convention”) fra i quali: Durga Tattoo dalle foreste del Borneo, Brent McCown, Albar Tikiam dall’Indonesia,Matt Ajarn e Rung Ajarn dalla Tailandia.